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Credito d'imposta Ricerca & Sviluppo

Recupera fino al 45% degli investimenti fatti in attività di Ricerca & Sviluppo.

Che cos’è il credito d’imposta Ricerca e Sviluppo

Il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo è un’agevolazione fiscale prevista dalla legge di bilancio 2020, all’interno del piano nazionale impresa 4.0che ha il fine di incentivare gli investimenti in innovazione delle imprese nel periodo d’imposta  successivo al 31 dicembre 2019 e si sostituisce a quello per investimenti in ricerca e sviluppo, di cui al D.L. n. 145/2013.

La misura dell’agevolazione, cambia a seconda della tipologia di investimento effettuato.

Ricerca e sviluppo (R&S)

Ovvero quelle attività finalizzate a perseguire (non necessariamente raggiungere)  obiettivi in:

  • ricerca fondamentale:
    ovvero avori sperimentali o teorici finalizzati ad acquisire nuove conoscenze in campo scientifico o tecnologico;
  • ricerca industriale:
    ovvero lavori originali finalizzati a trovare nuove soluzioni per il raggiungimento di uno scopo o obiettivo;
  • ricerca sperimentale:
    ovvero lavori sistematici su conoscenze esistenti finalizzati ad acquisire ulteriori conoscenze con lo scopo di realizzare nuovi prodotti.

L’agevolazione spettante è pari al 12% fino ad un tetto di 3 milioni delle spese sostenute.

Innovazione tecnologica

Ovvero attività finalizzate alla realizzazione di prodotti, servizi o processi nuovi o sostanzialmente migliorati rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa
L’agevolazione spettante è:

  • 6% della base di calcolo per attività di innovazione tecnologica, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
  • 10% se l’attività è finalizzata al raggiungimento di obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Design e innovazione

Fa riferimento ad attività svolte dalle imprese operanti in specifici settori per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.
I settori ammessi sono:

  • tessile e moda,
  • calzaturiero,
  • occhialeria,
  • orafo,
  • del mobile e dell’arredo e della ceramica.

In questo caso l’agevolazione prevista è del  6% della base di calcolo nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Modifiche aliquote del Decreto Rilancio

Il governo, nell’ambito delle misure straordinarie per far fronte all’emergenza Covid-19, con il Decreto Legge del 19 maggio 2020 “Decreto Rilancio” art. 244, al fine di incentivare più efficacemente l’avanzamento tecnologico dei processi produttivi e gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese che operano nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, ha  disposto un aumentato dell’aliquota per i soli investimenti della tipologiaRicerca e Sviluppo

  • dal 12 al 25% per le grandi imprese (che occupano almeno duecentocinquanta persone,il cui fatturato annuo e’ almeno pari a 50 milioni di euro oppure ilcui totale di bilancio e’ almeno pari a 43 milioni di euro),
  • dal 12 al 35% per le medie imprese (che occupano almeno cinquanta persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro),
  •  dal 12 al 45% per le piccole imprese (che occupano meno di
    cinquanta persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di
    bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro).

Chi può utilizzare l’agevolazione e beni ammissibili.

Possono usufruire dell’agevolazione Ricerca e Sviluppo tutte le imprese residenti nel territorio italiano, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla loro forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale, che effettuano investimenti in una delle attività ammissibili.

Quali investimenti sono agevolabili:

  • spese del personale (ricercatori, tecnici e altro personale
    ausiliario impiegati nei progetti);
  • strumentazioni e attrezzature;
  • costi relativi a immobili e terreni;
  • costi per la ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti (acquisiti
    o in licenza);
  • costi per servizi di consulenza e servizi equivalenti;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio (materiali
    e forniture).

Cosa fare per ottenerlo?

Per poter richiedere il credito d’imposta Ricerca e Sviluppo, l’impresa dovrà produrre la documentazione necessaria per la domanda, ovvero:

  • disporre e conservare la documentazione giustificativa dei costi sostenuti (fogli presenza giornalieri del personale addetto alle attività agevolabili, contratti nel caso di commesse di ricerca o prestazioni di consulenza, dichiarazione del titolare per la misura di utilizzo si strumenti e sw nei progetti ammissibili);
  • disporre di una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività R&S svolte;
  • disporre di una certificazione dei costi sostenuti per attività di R&S, di innovazione e/o design e ideazione estetica, attestante la regolarità formale dei documenti presenti in azienda ed inerenti i costi agevolabili.

Inoltre le imprese obbligate per legge alla revisione legale dei conti o dotate di collegio sindacale: la certificazione dei costi sostenuti deve essere rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale.
Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti: la certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale.

Per maggiori informazioni e una veloce e gratuita pre-analisi, puoi contattarci all’indirizzo pratiche@professioniteam.it