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Internazionalizzazione aziende

Finanziamento internazionalizzazione: dopo l'emergenza Covid-19 lo Stato ha deciso di sostenere ulteriormente le aziende Italiane all'estero

Internazionalizzazione aziende

Finanziamenti a fondo perduto per l’internazionalizzazione delle imprese.

Fino al 31 dicembre 2020 le imprese italiane avranno la possibilità di accedere a finanziamenti per l’internazionalizzazione da Simest. Liquidità fino a 4 milioni di Euro a tasso agevolato e senza necessità di presentare garanzie, con la possibilità di richiedere fino al 50% del finanziamento a fondo perduto

Le agevolazioni per l’internazionalizzazione delle imprese diventano più forti grazie al regime di aiuto previsto dal quadro temporaneo approvato a seguito dell’emergenza Covid-19.

Le imprese possono, dal 17 settembre 2020, richiedere le agevolazioni sul Fondo 394 ottenendo la metà dell’importo concesso sotto forma di fondo perduto.

Rimarrà invece in forma di finanziamento agevolato l’altra metà dell’agevolazione, ma ad un tasso ridotto al 10% del tasso di riferimento e con la possibilità di chiedere l’esenzione da eventuali garanzie.internazionalizzazione-finanziamento

Cosa prevede il fondo Internazionalizzazione?

Il fondo prevede sette diverse misure per soddisfare le esigenze di sostegno delle imprese nell’ambito dei propri programmi di internazionalizzazione.

  • La misura per la patrimonializzazione è finalizzata a sostenere la solidità patrimoniale delle imprese per stimolarne la competitività internazionale. È rivolta alle MID CAP (middle-size capitalization)e alle PMI italiane, che nell’ultimo biennio abbiano realizzato all’estero almeno il 20% del proprio fatturato o almeno il 35% nell’ultimo anno.
  • Altra misura sostiene la partecipazione a fiere, mostre, missioni di sistema e eventi promozionali, anche virtuali, per promuovere il business su nuovi mercati internazionali. In questo caso possono accedere tutte le PMI, in forma singola o aggregata, le MidCap e le grandi aziende.
  • Un’ulteriore misura è rivolta ad agevolare l’ingresso nei nuovi mercati finanziando la realizzazione di strutture commerciali. È dedicata a tutte le imprese, in forma singola o aggregata che devono costituire una “Rete Soggetto” e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi. Agevola le spese per la realizzazione di uffici, show room, negozio, corner, centri di assistenza post vendita in un Paese estero e relative attività promozionali, ma anche di un magazzino e un centro di assistenza post vendita in Italia se accessori al programma di internazionalizzazione.
  • Altra misura finanzia gli studi di fattibilità finalizzati a valutare l’opportunità di effettuare un investimento commerciale o produttivo in Paesi esteri, coprendo le spese di personale, viaggi e soggiorni per la redazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali in Paesi esteri. Per il personale interno sono ammesse spese per viaggi, soggiorni, indennità di trasferta e retribuzioni, queste ultime fino a un massimo del 15% delle spese di personale interno e del personale esterno preventivate; per il personale esterno sono ammesse spese per compensi, viaggi e soggiorni.
  • Inoltre, è possibile accedere ad una misura che copre le spese per la formazione del personale in loco nelle iniziative di investimento in Paesi esteri. La formazione deve essere effettuata dopo la realizzazione dell’investimento, che non deve essere antecedente di 12 mesi alla data di presentazione della domanda. Questa misura copre anche l’assistenza post vendita collegata a un contratto di fornitura.
    Di più recente introduzione sono le due misure che sostengono le imprese per acquisire i servizi di un temporary export manager e per finanziare i progetti di investimento in ambito “e-commerce”.

Settori di attività NON finanziabili

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