logo professioni in team

In sintesi la legge di bilancio 2021

Sintesi delle più importanti novità in ambito dei crediti fiscali inseriti nella Legge di Bilancio del 2021.

In sintesi la legge di bilancio 2021

Breve sintesi delle novità inserite nella legge di bilancio 2021.

La nuova Legge di Bilancio è entrata in vigore dal 1° gennaio 2021 ed è anddata a prorogare ed a rafforzare i crediti fiscali già in vigore nel 2020.

Credito d’imposta Mezzogiorno.

Proroga di due anni, 2021 e 2022, del bonus in favore delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno quali: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Nel dettaglio l’aliquota del credito d’imposta per l’anno 2021:

  • per beni strumentali materiali e immateriali non 4.0 (non rientranti tra quelli indicati negli allegati A e B alla legge n. 232-2016) sale dal 6% al 10%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro per i beni materiali e un milione per i beni immateriali.
  • Per i beni funzionali allo smart working  l’aliquota aumenta fino al 15%.

Per il 2022 le aliquote tornano ad essere:

  • il credito d’imposta per beni strumentali materiali e immateriali non 4.0 torna al 6%

Ricordiamo che con il Credito d’imposta Mezzogiorno le imprese che hanno fatto investimenti in macchinari, impianti o attrezzature dal 2016 ad oggi, possono recuperare il 45% degli investimenti andando a compensare gli F24.

Per gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali non 4.0 effettuati dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta spettante ai soggetti con un volume di ricavi inferiori a 5 milioni di euro è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale.

Per ottenere in soli 12 giorni il Credito d’imposta Mezzogiorno che ti spetta contattaci.

Legge di bilancio 2021

Beni Strumentali industria 4.0

Per gli investimenti in beni strumentali materiali 4.0 (indicati nell’allegato A alla legge n. 232-2016), invece, il credito d’imposta è riconosciuto per l’anno 2021:

  • nella misura del 50% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
  • nella misura del 30% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro,
  • nella misura del 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Tali misure si applicano agli investimenti effettuati dalle imprese dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021, ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per il 2022 le aliquote per beni strumentali materiali 4.0 saranno:

  • nella misura del 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro.
  • nella misura del 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Questo vale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali 4.0 (indicati nell’allegato B alla legge n. 232-2016), il credito d’imposta è riconosciutosia, nel 2021 che nel 2022, nella misura del 20% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a un milione di euro.

Sono quindi ammissibili gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Richiedi subito il Tuo Credito d’imposta Industria 4.0

Legge di Bilancio 2021: Credito d’imposta Ricerca, Sviluppo, innovazione e design.

Aumentano anche le aliquote e i massimali del credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design:

  • Per ricerca e sviluppo l’aliquota passa da 12% al 20%, massimale del beneficio spettante da 3 a 4 milioni.
  • Per innovazione tecnologica e design l’aliquota varia dal 6% al 10% (fino al 15% per progetti di innovazione tecnologica legati alla transizione ecologica o innovazione digitale 4.0), con massimale da 1,5 a 2 milioni.

L’agevolazione fiscale è estesa fino al 31 dicembre 2022.

Per aver maggiori informazioni sui progetti di ricerca e sviluppo e vuoi essere supportato da un team di ingegneri contattaci

Credito d’imposta formazione 4.0

La Legge di bilancio 2021 estende fino al 2022 anche il credito d’imposta formazione 4.0 ed  amplia le spese ammissibili, tra cui rientrano quelle sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori.

Le nuove spese ammissibili sono:

  • le spese di personale relative ai formatori per le ore di formazione;
  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione (spese di viaggio, materiali e forniture, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione);
  • i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore di formazione.

ATTENZIONE! Restano escluse dai costi di esercizio ammissibili le spese di alloggio, ad eccezione di quelle minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità.

Il focus del nuovo piano Transizione 4.0 per l’anno 2021 pone l’obiettivo sulla possibilità di agevolare anche la formazione degli imprenditori oltre che dei dipendenti.

 

La Legge di Bilancio 2021 proroga il Bonus Pubblicità

Anche per il biennio 2021-2022 il bonus pubblicità sarà concesso nella misura unica del 50% del valore assoluto degli investimenti pubblicitari effettuati. 

Il testo della manovra 2021 riduce il ventaglio di possibilità sugli investimenti, escludendo emittenti televisive e radiofoniche e concentrandosi invece su giornali quotidiani e periodici.

L’agevolazione sarà concessa entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno anno.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Per maggiori informazioni
CONTATTACI